Counseling a Viterbo e Online

Counseling a Viterbo e Online.
Comprendere. Orientarsi. Scegliere.

Uno spazio professionale di ascolto e orientamento per mettere a fuoco una situazione, riconoscere risorse, chiarire bisogni e possibilità e costruire scelte più consapevoli.

Sedute disponibili a Viterbo e Online
Un lavoro centrato sulla persona

Il percorso parte dalla situazione reale e non da formule predefinite.

ASCOLTOComprendere ciò
che sta accadendo
CHIAREZZABisogni, priorità
e possibilità
SCELTEAlternative e
direzione personale
AUTONOMIAStrumenti per
il quotidiano
Quando può essere utile

Portare ordine dove c’è confusione.

Il counseling può essere utile quando serve comprendere meglio una situazione e scegliere come muoversi.

01

Cambiamenti e transizioni

Passaggi personali o professionali, nuove fasi e momenti in cui ciò che funzionava prima non è più sufficiente.

02

Decisioni difficili

Quando alternative, timori, responsabilità e conseguenze rendono difficile capire quale strada sia più coerente.

03

Relazioni e comunicazione

Per osservare modalità comunicative, confini, aspettative e bisogni e sviluppare modalità più chiare.

04

Risorse personali

Per riconoscere capacità, punti di forza e possibilità che nei momenti di confusione diventano meno visibili.

Metodo MENTIS

Dal racconto
alla direzione.

La struttura MENTIS aiuta a passare dalla lettura della situazione alla costruzione di una direzione praticabile.

M

Mappa

Definiamo la situazione, le risorse e ciò che vuoi comprendere meglio.

E

Esplora

Osserviamo pensieri ricorrenti, reazioni, bisogni e aspettative.

N

Naviga

Mettiamo a confronto possibilità, conseguenze e priorità.

T

Trasforma

Traduciamo ciò che emerge in scelte, comunicazioni e azioni concrete.

I

Integra

Verifichiamo come le nuove modalità funzionano nella vita reale.

S

Sostieni

Consolidiamo ciò che cambia e aumentiamo autonomia e orientamento.

Il percorso

Un processo semplice da capire.

Ogni percorso viene adattato alla persona e al tema portato.

01

Primo confronto

Mettiamo a fuoco il tema, ciò che desideri comprendere e il risultato che vuoi ottenere dal percorso.

02

Lettura della situazione

Osserviamo risorse, ostacoli, relazioni, priorità e gli elementi che mantengono la difficoltà.

03

Lavoro applicato

Trasformiamo ciò che emerge in prospettive, strumenti, comunicazioni e azioni concretamente utilizzabili.

04

Verifica

Controlliamo cosa è cambiato, cosa funziona e quali aspetti devono essere consolidati nel quotidiano.

FAQ

Domande sul Counseling.

Le risposte chiariscono come viene impostato il percorso, quali temi possono essere affrontati e quali sono i confini professionali del Counseling proposto.

Il Counseling è psicoterapia?

No. Il Counseling proposto è un percorso di ascolto, orientamento e sviluppo di consapevolezza e risorse personali. Può aiutare a leggere una situazione con maggiore chiarezza, riconoscere bisogni e possibilità, migliorare la comunicazione e costruire decisioni più consapevoli. Non formula diagnosi, non tratta disturbi psicologici o psichiatrici e non sostituisce psicoterapia, valutazioni cliniche o trattamenti sanitari.

Devo avere già un obiettivo preciso?

No. È possibile iniziare anche con una sensazione generale di confusione, con una scelta difficile, con un cambiamento in corso o con la percezione che una situazione personale o relazionale non stia più funzionando. Una parte del primo lavoro serve proprio a distinguere fatti, interpretazioni, bisogni e priorità, trasformando una difficoltà generica in un tema più chiaro e affrontabile.

Come si svolge il primo incontro?

Il primo incontro serve a comprendere il motivo della richiesta, il contesto nel quale si presenta e ciò che la persona vorrebbe cambiare o comprendere meglio. Si definiscono insieme aspettative, obiettivi possibili e modalità di lavoro. Non è necessario arrivare con una storia già ordinata: il colloquio iniziale serve anche a costruire una prima mappa della situazione e a verificare se il Counseling è lo strumento più coerente con la richiesta.

Qual è la differenza tra Counseling e Mental Coaching?

Il Counseling pone maggiore attenzione all’ascolto, alla comprensione della situazione, ai significati personali, alle relazioni, ai bisogni e alle risorse. Il Mental Coaching tende invece a concentrarsi maggiormente su obiettivi, strategie, comportamento, abitudini, organizzazione e performance. I due ambiti possono dialogare, ma non vengono confusi: la scelta degli strumenti dipende dal tema portato e dalla finalità concordata.

Posso affrontare temi relazionali o professionali?

Sì, quando il lavoro riguarda il modo in cui la persona vive, interpreta e gestisce la situazione. Possono essere affrontati, per esempio, difficoltà comunicative, confini, cambiamenti, decisioni, transizioni professionali, gestione delle priorità o ridefinizione di una relazione. Il percorso resta centrato sulla consapevolezza e sulle risorse della persona, senza trasformarsi in consulenza legale, sanitaria o specialistica.

Le sedute possono essere svolte a Viterbo oppure Online?

Sì. Le sedute possono essere svolte in presenza a Viterbo oppure Online, in base alle esigenze della persona e alla natura del percorso. La struttura del lavoro rimane la stessa: definizione del tema, esplorazione, individuazione delle risorse, costruzione di passi concreti e verifica. Nel primo contatto vengono concordate modalità, disponibilità e organizzazione dell’incontro.

Quanto dura un percorso?

Non viene applicato un numero identico di incontri a tutti. La durata dipende dal tema, dal livello di chiarezza iniziale, dagli obiettivi concordati e da ciò che emerge durante il lavoro. Il percorso viene periodicamente verificato: può concludersi quando l’obiettivo è stato raggiunto, essere ridefinito se le priorità cambiano oppure lasciare maggiore autonomia quando la persona dispone già degli strumenti necessari.

Cosa succede tra un incontro e l’altro?

In base al percorso possono essere concordate osservazioni, domande di riflessione, micro-azioni, esercizi di comunicazione o attività pratiche. Non sono “compiti” standard: servono a verificare cosa accade quando ciò che emerge durante l’incontro viene portato nella vita quotidiana. Queste informazioni diventano materiale utile per il lavoro successivo.

Posso chiedere informazioni prima di iniziare?

Sì. Il primo contatto serve anche a capire se l’impostazione proposta è coerente con ciò che stai cercando. Puoi utilizzare il modulo WhatsApp indicando Nome e Cognome, Area di Interesse e Obiettivo. Il sito prepara il messaggio, ma sarai tu a controllarlo e inviarlo. Prima di fissare un incontro possono quindi essere chiarite modalità, disponibilità e caratteristiche generali del possibile percorso.

Contatto

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